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Intelligenza Artificiale e Wedding Planner: perché oggi la competenza normativa fa la differenza
L'intelligenza artificiale è entrata con forza anche nel mondo del Wedding Planning.
Strumenti, corsi e promesse di semplificazione si moltiplicano. Ma c'è una domanda che ogni professionista dovrebbe porsi prima di adottare – o insegnare – qualsiasi utilizzo dell'IA:
è conforme al quadro normativo europeo e nazionale?
Il Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, e la Legge n. 132/2025 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025), chiariscono un punto fondamentale:
il Wedding Planner rientra a pieno titolo tra le professioni intellettuali.
IA sì, ma con prevalenza del lavoro intellettuale umano
La norma è chiara:
i sistemi di intelligenza artificiale possono essere utilizzati esclusivamente per attività strumentali e di supporto, a condizione che la prestazione resti fondata sul lavoro intellettuale umano.
Questo significa che:
- • la valutazione,
- • la decisione,
- • la responsabilità finale,
non sono mai delegabili alla tecnologia.
L'IA può supportare analisi, organizzazione, simulazioni, ma non può sostituire il giudizio professionale, né trasformare il Wedding Planner in un mero esecutore di output automatici.
La responsabilità resta sempre del professionista
La Legge 132/2025 rafforza un principio che considero centrale per la tutela della nostra professione:
l'uso dell'intelligenza artificiale non attenua né trasferisce la responsabilità professionale.
Chi utilizza strumenti di IA deve:
- • comprenderne il funzionamento;
- • controllarne gli output;
- • validarli criticamente;
- • assumersene piena responsabilità nei confronti del cliente.
Non esistono scorciatoie tecnologiche alla professionalità.
Creatività, progetto e diritto d'autore
Un ulteriore aspetto spesso trascurato riguarda la creatività.
La normativa tutela le opere dell'ingegno umano anche quando realizzate con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché il risultato sia riconducibile al lavoro intellettuale della persona.
Questo ribadisce una distinzione fondamentale:
progetto assistito da IA → tutelabile
progetto generato autonomamente → non tutelabile
Nel Wedding Planning, il concept, la visione, il progetto restano espressione diretta della competenza professionale.
Perché la formazione sull'IA non può essere improvvisata
Oggi non basta "insegnare uno strumento".
Serve formazione che:
- • conosca il quadro normativo;
- • rispetti il ruolo delle professioni intellettuali;
- • rafforzi il posizionamento del Wedding Planner come professionista responsabile e riconoscibile.
La differenza non è tra chi usa l'IA e chi no.
La differenza è tra chi la subisce e chi la governa con competenza, metodo e responsabilità.
L'intelligenza artificiale non è il futuro del Wedding Planning.
La professionalità lo è.
L'IA può essere un alleato prezioso solo se inserita in un modello professionale chiaro, normativamente corretto e centrato sulla responsabilità umana.
Ed è su questa visione che, da anni, lavoro per la tutela, la formazione e il riconoscimento della nostra professione.
Clara Trama: «Le norme UNI sono un passaggio storico per la nostra professione»
La definizione delle norme UNI 11954 e 11955 rappresenta un passaggio storico per la nostra professione, perché per la prima volta il ruolo del wedding planner e del destination wedding planner viene regolato da requisiti chiari di servizio e di competenza
L'Accademia Italiana Wedding Planner si conferma come l'unico ente in Italia a offrire formazione certificata secondo le norme UNI 11954 e UNI 11955. Sotto la guida scientifica di Clara Trama, la visione strategica dell'Accademia punta a sviluppare non solo competenze tecniche ma anche una forte consapevolezza imprenditoriale.
«Aver strutturato percorsi formativi completi, allineati agli standard UNI, significa offrire alle future professioniste un vantaggio competitivo concreto sul mercato e, allo stesso tempo, una maggiore garanzia di qualità per i clienti» aggiunge Trama. Le iscrizioni ai corsi dell'anno formativo 2025/2026 sono aperte.
Nasce il primo percorso ITS nazionale per Wedding Planner: l’Italia rivoluziona la formazione nel settore degli eventi e del turismo esperienziale
Un progetto che trasforma il wedding in opportunità professionale certificata, unendo tradizione italiana, innovazione formativa e valorizzazione territoriale

L’Italia segna una svolta storica nella formazione professionale del settore eventi: nasce “Wedding Planning & Tourism Experience – Percorso ITS AIWP”, la prima iniziativa nazionale che porta il Wedding Planning nel sistema degli Istituti Tecnici Superiori.
Il progetto, promosso da Accademia Italiana Wedding Planner e Associazione Italiana Wedding Planner (AIWP), rappresenta un modello inedito che integra formazione certificata di eccellenza, sviluppo territoriale e valorizzazione del Made in Italy nel panorama del turismo esperienziale europeo.
Quando la competenza diventa professione
Per la prima volta in Italia, il Wedding Planning entra ufficialmente nei percorsi ITS con un programma che risponde agli standard più elevati: Norme UNI 11954 e 11955, Legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate e certificazioni internazionali ISO 29993 e 29994 sulla qualità dei servizi formativi.
“Il Wedding non è solo un evento: è una filiera economica, culturale e identitaria che merita riconoscimento e sviluppo. Con questo progetto portiamo la formazione dei Wedding Planner nel cuore del sistema ITS, per dare ai giovani un futuro professionale fondato su competenza, etica e territorio”, afferma Clara Trama, Presidente AIWP e ideatrice del progetto.
Un nuovo paradigma per il Made in Italy
Il progetto ridefinisce il concetto stesso di formazione nel wedding, trasformandolo in esperienza di territorio. Al centro del percorso: il turismo delle radici, la sostenibilità ambientale e sociale, la valorizzazione del patrimonio culturale italiano in chiave contemporanea.
Ogni modulo formativo diventa un viaggio nell’identità dei luoghi, dove la progettazione di eventi incontra le tradizioni locali, le eccellenze artigianali e la bellezza del patrimonio italiano. Un approccio che trasforma studenti in ambasciatori della cultura italiana nel mondo.
Una rete nazionale per l’eccellenza
AIWP costruirà una rete nazionale di alta formazione attraverso collaborazioni strategiche con scuole secondarie, istituti ITS, enti regionali e partner territoriali. I primi percorsi pilota saranno accompagnati da:
- Laboratori esperienziali sul territorio
- Giornate AIWP Live con professionisti del settore
- Workshop con aziende della filiera wedding e turismo
- Percorsi di certificazione per Wedding Planner e Destination Wedding Planner
Gli obiettivi strategici
Formare nuove generazioni di professionisti certificati secondo gli standard UNI e internazionali
Integrare il Wedding Tourism nei percorsi ITS e post-diploma come opportunità di sviluppo professionale
Connettere mondo della scuola, imprese del territorio e sistema turistico in un ecosistema virtuoso
Valorizzare il Made in Italy come eccellenza competitiva nel mercato globale degli eventi
Diffondere un modello di formazione esperienziale, sostenibile e inclusiva che genera valore economico e sociale
Il futuro ha radici nel territorio
Con il Percorso ITS AIWP, l’Italia compie un passo decisivo nel riconoscimento del Wedding Planner come professione culturale e turistica strategica, capace di generare opportunità concrete per i giovani e sviluppo per i territori.
Un progetto che guarda all’Europa, parlando la lingua della qualità, della competenza certificata e della bellezza italiana.
Perché il futuro del wedding è scritto nella professionalità. E nella capacità di trasformare ogni evento in un’esperienza indimenticabile del Made in Italy.